Architetti ed Artigiani

Itinerario Storico-Artistico

Pur lontana dai grandi centri artistici la Valle del Brenta si è costruita col tempo una pregevole fama ospitando o dando i natali alle eccellenti maestranze che in diversi luoghi e diversi tempi hanno tramandato lì il loro sapere. Questi tesori artistici, nati lontano dai riflettori, sono oggi riconoscibili velati dal passato nelle chiese, nei capitelli o in alcuni luoghi che hanno fatto la storia dell’arte.

1. Sito archeologico Ponte Palladiano (Cismon del Grappa)
Grande è il mistero del ponte sul Cismone, avvenieristica opera progettata da Andrea Palladio e minuziosamente descritta nel suo celebre Terzo Libro dell’Architettura. Un ponte moderno che si sviluppava per 100 piedi senza porre pali nell’acqua, per non essere travolto dalle frequenti piene del fiume. Se mai tale opera che diede inizio alla concezione moderna di ponte, venne costruita non è certo, ma ancora oggi sulla sinistra orografica del Cismone, poco più a monte del ponte nuovo di Cismon del Grappa, è ancora possibile scorgere un’antica spalla in pietra di un ponte cinquecentesco, per molti studiosi l’ultima testimonianza del mitologico ponte palladiano.

2. Pala della Natività del Da Ponte (Valstagna)
Nella Chiesa arcipretale di Valstagna è conservata una preziosissima opera di Francesco e Jacopo Da Ponte del 1530. Il dipinto rappresenta la Natività con una grande qualità e qualità di dettagli e simboli che tipicamente caratterizzano le opere di questi grandi artisti del passato, con uno spiccato legame con il territorio bassanese.

3. Sentiero storico-entnografico dei borghi e della vecchia fornace (Solagna)
Quando la Valle del Brenta era ancora una terra di confine, selvaggia ed inospitale si pensa che le prime comunità andarono a formarsi nella zona dove ora sorge Solagna, paese che conserva oggi tracce di quell’antico passato. Il Sentiero dei Borghi permette di attraversare, guidati da apposti segnavia, contradee luoghi di grande pregio storico in un’anello non impegnativo della durata di circa due ore. Il punto di partenza è collocato nell’area dell’ex Fornace, antico centro di produzione della calce per tutta la valle, e attraversa il paese a mezza costa passando per la pregevolissima chiesetta di S. Giorgio luogo di culto ed eremitaggio fin dal 1634.

4. Museo dello Scalpellino (Pove del Grappa)
Un tempo gli scalpellini di Pove del Grappa erano talmente bravi da essere richiesti nei laboratori di tutta Europa. Si dice che le loro opere, capitelli e statue si trovino oggi in ogni dove, silenziose testimoni di una forma d’arte che va scomparendo. Il Museo degli Scalpellini a Pove del Grappa racconta oggi questa storia, attraverso le opere, gli strumenti e gli attrezzi di una vita di operai, artigiani e maestri, che continua oggi ma la cui antica memoria rischia di spegnersi.

Data di pubblicazione: 31 agosto 2014
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