20 marzo 2012

Basta paletti sulla Pedemontana

Il Gazzettino 20/03/2012

«Quanto sta accadendo in queste ultime settimane in merito alla Pedemontana è
una storia di ’ordinaria follia’ che non sembra essere ancora giunta al suo epilogo».
Esordisce così il commissario straordinario alla Spv, Silvano Vernizzi, parlando di
Pedemontana nel corso del convegno promosso, sabato, dalla Confartigianato
Asolo-Montebelluna, nella città degli scarponi. Il riferimento è chiaro ai continui
ricorsi presentati a cantieri oramai aperti: «In due occasioni c’è stato chi ha cercato
di opporsi all’opera, smuovendo il Tar Lazio ed il Consiglio di Stato. A giorni un terzo
ricorso sarà preso in considerazione dal Tribunale amministrativo laziale, un ricorso
del tutto identico a quelli già presentati in precedenza da un cittadino prima e dal
comune di Villaverla poi - prosegue Vernizzi - in questo caso si tratta di un’azione
portata avanti da una quarantina di persone analoga alle due sospese dal Consiglio
di Stato fino ad oggi. L’auspicio è che il 19 giugno, giorno fissato per il
pronunciamento definitivo, si metta una pietra sopra tutto ciò, levando ogni dubbio
sulla realizzazione dell’opera che, sottolineo, è già partita e sarà aperta entro il
2018».
Nel corso del convegno tecnici ed esperti hanno illustrato le opportunità di
sviluppo del territorio grazie alla Superstrada Pedemontana veneta. «Il territorio
pedemontano ha oggi qualcosa come 170mila abitanti con un incremento rispetto al
1961 del 72% - ha sottolineato il professor Paolo Feltrin, autore dell’indagine cardine
del convegno - Cinquant’anni fa questa era terra di emigrazione e i residenti erano
appena 90mila. Il problema è che rispetto ad allora la struttura viaria del territorio è
cambiata al rallentatore rispetto alla società. Quest’opera potrà dare grande impulso
alle realtà locali solo ed esclusivamente se i vari sindaci e amministratori la
smetteranno di badare ciascuno al proprio orticello. Se non si fa squadra allora
diventa tutto inutile».
Tra i temi trattati, anche l’aumento del costo del trasporto ed il conseguente
maggior peso in fatto di costi nei bilanci delle aziende: «La Spv ha funzione di
supporto del territorio - ha affermato l’assessore regionale Renato Chisso - e come
tale punterà a risolvere le criticità esistenti. Un tempo il costo del trasporto incideva
per il 3% nel bilancio di un’azienda. Oggi tocca il 15%. Realizzare i caselli distanziati
cinque chilometri l’uno dall’altro è un segnale importante che evidenzia come
davvero la Pedemontana debba servire al territorio. Li avremmo potuti realizzare a
quindici chilometri l’uno dall’altro; in quel caso l’arteria sarebbe stata ’inservibile’. C’è
chi dice che questa è un’opera calata dall’alto. Ebbene - ha concluso Chisso - in un
certo senso è vero e sono orgoglioso che sia così. Per oltre trent’anni se n’è parlato
senza fare nulla, noi siamo per la politica del fare e questa strada si fa, si sta già
facendo. Il Veneto è in una fase di profondo cambiamento. In passato siamo stati
declassati come livello di collegamenti con il resto del mondo. Nel 2018 torneremo
ad essere competitivi e una volta completate le arterie ad oggi ancora sulla carta
raggiungeremo i parametri di connettività di regioni sviluppate come la Baviera e la
Catalogna»

Data di pubblicazione: 20 marzo 2012
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