19 novembre 2010

Dalla scala regionale alla scala locale

Tavola rotonda a cura della Direzione Urbanistica e Paesaggio - Regione Veneto

GEO-OIKOS
Rassegna espositiva dei progetti territoriali, urbanistici, edilizi e ambientali delle città e del territorio.
Verona 18-19 novembre 2010

Programma della tavola rotonda di venerdì 19 novembre ore 14.30 – 17.30

- Il quadro conoscitivo per il Paesaggio: adeguamento degli atti di indirizzo regionali al d.lgs. n. 42/2004. La necessità di dare attuazione al Codice dei beni culturali e del paesaggio comporta l’obbligo di rivedere la struttura delle banche dati dei piani di assetto del territorio. È questa, infatti, la migliore occasione per integrare i contenuti del quadro conoscitivo con tutti gli elementi e le informazioni che possano consentire una migliore comprensione delle variabili e dei fenomeni connessi al tema del Paesaggio, nel rispetto delle disposizioni contenute nel Codice.
- Dalla scala regionale alla scala locale: questioni di metodo. La scala del piano paesaggistico locale esige un’attenzione più approfondita e una sensibilità diversa da quella possibile alla scala regionale, al fine di inquadrare al meglio le dinamiche delle trasformazioni, le risorse identitarie e i luoghi della percezione. Inoltre, nel pianificare il paesaggio a livello locale, un approccio metodologico che voglia essere in linea con lo stato dell’arte deve estendere la propria attenzione ben oltre i limiti propri del vincolo, e tenere conto anche dei valori e delle pressioni presenti nell’intorno.
- Un caso – studio: il piano paesaggistico per l’ambito di paesaggio n. 30 “Bonifiche e lagune del Veneto orientale”. Un’efficace rappresentazione delle problematiche connesse alla pianificazione paesaggistica a scala locale può essere evidenziata dalla sperimentazione attuata con la redazione di un piano di dettaglio che ha affrontato, tra l’altro, i temi della “vestizione” del vincolo ex art. 142 lettere a) e c), attraverso la definizione e la proposta di una metodologia che, se condivisa, potrebbe essere estesa a tutti gli ambiti di paesaggio regionali.
- L’osservatorio per il paesaggio veneto: una prima esperienza operativa. Per cogliere e comprendere le dinamiche delle trasformazioni del paesaggio, un momento importante è rappresentato dalla istituzione dell’osservatorio regionale per il paesaggio. La definizione della sua struttura e delle sue funzioni potrà certamente tenere conto delle esperienze maturate in ambito nazionale ed europeo, oltreché della sperimentazione avviata nell’ambito del piano per i paesaggi terrazzati della Valbrenta.
- Diffusione e condivisione delle informazioni: un sito web per il paesaggio. La molteplicità di strumenti, documenti e dati di diversa origine e natura sul tema del paesaggio, richiede strumenti in grado di garantire un accesso diretto, esteso e veloce all’insieme delle informazioni disponibili, che consentano di promuovere e facilitare processi partecipativi e, nel contempo, di garantirne il costante aggiornamento.

Sono invitati a discutere di questi temi: Ugo Soragni, architetto, Direttore della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto; Pino Cappochin, architetto, Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova; J. Oriol Porcel Montane, Director a.i. RECEP-ENELC (European Network of Local and Regional Authorities for the Implementation of the European Landscape Convention); Mauro Varotto, professore associato di Geografia presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova; Domenico Patassini, urbanista, preside e docente di tecniche di valutazione per la programmazione urbanistica nella facoltà di Pianificazione del Territorio dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV); Ignazio Operti, Dirigente del Servizio Paesaggio e Osservatorio della Direzione Regionale Urbanistica e Paesaggio.

Presentano le esperienze regionali in corso: Giuseppe Dalla Torre, urbanista, libero professionista e consulente regionale; Leopoldo Saccon, architetto, libero professionista e consulente regionale; Arnaldo Gomirato, architetto e funzionario del Servizio Paesaggio e Osservatorio della Direzione Regionale Urbanistica e Paesaggio; Antonio Buggin, urbanista, docente di Fondamenti di Informatica presso l’Università IUAV di Venezia e consulente regionale.

Coordinamento a cura del Tavolo Tecnico Permanente di Sviluppo Disciplinare della Direzione Regionale Urbanistica e Paesaggio
Calle Priuli 99 Cannaregio
30121 Venezia
Telefono: 041/2792334-35
Fax: 041/2792383
regione.veneto.it/urbanistica
urbanistica@regione.veneto.it

Data di pubblicazione: 16 novembre 2010
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