Fazzoletti di terra, muraglie di pietra: i terrazzamenti del Canale di Brenta

’«È veramente mirabile l’arte e la perseveranza con cui quei valligiani seppero, con fatiche inapprezzabili ed impagabili, ridurre
a coltura alcuni tratti dei ripidi declivi delle montagne, cambiando queste in grandiose scalee, i cui scaglioni, impendenti l’uno sull’altro, sono piccoli campicelli, sostenuti dalla roccia o da muricciuoli, e creati, ingrassati, adacquati con terra, concime ed acqua portati sin lassù a schiena
d’uomo» [Brentari, 1891, p. 26]: Ottone Brentari così fotografa, sul finire dell’Ottocento, il paesaggio del Canale di Brenta, nel momento di massima espansione dei terrazzamenti coltivati a tabacco. Queste
poche righe distillano il nesso profondo tra grandiosità e disperazione di quel paesaggio...’

M. VAROTTO, Fazzoletti di terra, muraglie di pietra: i terrazzamenti del Canale di Brenta, in P. RIGONI - M. VAROTTO (a cura), L’Altopiano dei Sette Comuni, Cierre, Verona 2009, pp. 305-309.

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Data di pubblicazione: 24 agosto 2010
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