4 febbraio 2012

Istituto Tecnico commerciale e per geometri Einaudi al centro Santa Croce

Il Gazzettino 04/02/2012

Trenta nuovi contratti a tempo indeterminato per trasformare altrettanti lavoratori interinali in dipendenti dell’azienda. È quanto accadrà a marzo all’interno del Gruppo Manfrotto, storica realtà bassanese leader mondiale nella produzione e distribuzione per supporti per i mercati della fotografia, del video e dell’intrattenimento che tra meno di un mese assumerà trenta nuovi lavoratori. “E’un accordo di cui andiamo fieri, raggiunto dopo alcuni mesi di trattativa – sottolinea Adriano Poli della Fim Cisl di Bassano – l’azienda ha al suo interno una settantina di lavoratori interinali, trenta dei quali da marzo saranno assunti a tempo indeterminato.”
“Il lavoratore interinale, e dunque a scadenza, garantisce all’azienda la possibilità di ridurre la forza lavoro in tempi di crisi, cosa che con un dipendente non si può fare con facilità – prosegue Poli – ecco allora che l’accordo, in virtù di questa riduzione della flessibilità, prevede che la Manfrotto potrà chiedere ai dipendenti di usare parte dei permessi e dei giorni di ferie accumulati entro il 2011 qualora dovessero concretizzarsi periodi di crisi futura, mantenendo comunque un margine di 56 ore su cui l’azienda non potrà comunque intervenire. Un giusto compromesso a nostro modo di vedere che da un lato dà sicurezza in più a trenta famiglie e dall’altro lascia comunque all’azienda la possibilità di tutelarsi con iniziative temporanee”. La firma dell’accordo avvenuta a Feltre, alla presenza di FIM CISL Bassano, e Belluno, dei vertici del gruppo e delle RSU aziendali segna un nuovo step nel cammino attraverso il quale lo storico marchio bassanese ha reagito alla crisi iniziata tre anni fa ma che oggi sembra stia diventando sempre più solo un ricordo del passato. “E’ un periodo comunque difficile e l’aver raggiunto questo accordo ci permette di dare una tranquillità in più a trenta famiglie nel territorio – conclude Adriano Poli della FIM CISL – siamo riusciti a raggiungere un compromesso favorevole ad entrambe le parti per uno scambio in deroga al contratto nazionale che rientra nell’ambito della contrattazione interna grazie alla quale ogni azienda e ogni rappresentanza sindacale e dei lavoratori può operare per migliorare le condizioni dei dipendenti senza per questo togliere autorità ai vertici del gruppo; mentre il premier Mario Monti dichiara che il posto fisso è monotono sollevando inevitabili critiche e polemiche noi siamo convinti che proprio la stabilità sia ancora una risorsa importante ed è per questo che assieme ad aziende attente come in questo caso la Manfrotto cerchiamo di far sì che i rapporti di lavoro siano sempre meno precari”. Sono circa seicento i dipendenti attuali che operano per il gruppo; nello stabilimento bassanese sono attivi una cinquantina di operai e oltre cento impiegati, a Feltre invece lavorano i restanti quattrocento.
Johnny Lazzarotto

Data di pubblicazione: 23 febbraio 2012
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