Le pievi del pedemonte, le chiese campestri, i romitori

La parte settentrionale del Canale di Brenta ha visto una antropizzazione stabile molto antica rispetto al resto del territorio.
Di questo troviamo traccia evidente anche nella organizzazione territoriale ecclesiastica.
Il Canale di Brenta e la pedemontana tra le valli dell’Astico e del Piave con il diploma di Berengario del 915 (917?) sono sotto la giurisdizione del vescovo di Padova; la prima pieve nominata che divenne poi anche sede amministrativa è Santa Giustina di Solagna.
Il territorio di Angarano, in gran parte, era sotto la giurisdizione del vescovo di Vicenza.

Queste pievi e chiese subirono quasi tutte molte trasformazioni edilizie nei loro secoli di vita e molte di esse sono preziose per l’architettura e le opere d’arte.
La fondazione di molte di queste chiese è anteriore al mille ed alcune di esse ci fanno ancora vedere in parte l’architettura originaria.
Queste chiese seguono in un certo qual modo lo stesso criterio che suggerì le opere militari di difesa e alcune di loro erano incastellate.

La natura montuosa del territorio favorì anche, fino alla fine del 1800, una certa frequenza della vita eremitica.

Elenco delle chiese

  1. Pieve di Santa Giustina di Solagna. Sede del castello di Solagna;
  2. Chiesa di San Pietro a Pove. Incastellata;
  3. Chiesa di San Vigilio a Pove;
  4. Chiesa di San Bortolo (Bartolomeo) a Pove. Chiesa di guado;
  5. Pieve di San Eusebio di Angarano;
  6. Chiesa di San Giorgio alle Acque di Angarano. Longobarda;
  7. Pieve di San Biagio di Angarano. Chiesa di guado;
  8. Pieve di San Martino di Campese. Longobarda;
  9. Chiesa del Monastero di Santa Croce di Campese.

Eremi

  1. San Bovo (Angarano);
  2. San Giorgio di Solagna.

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Testo in versione integrale

Data di pubblicazione: 20 agosto 2010
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