Progetto Proteo

La presenza del Proteo (Proteus anguinus) nelle Grote di Oliero, introdotto da Alberto Parolini all’inizio del XIX secolo dal carso sloveno, è un elemento non solo di pregio naturalistico ma anche di grande interesse scientifico. Le dinamiche evolutive di questa popolazione unica nel suo genere, isolata da duecento anni da quella di origine a Postumia, possono essere studiate per comprendere la biologia di questo straordinario ma praticamente sconosciuto animale. Lo studio delle dinamiche di popolazione dei protei delle Grotte di Oliero permetterà di apprenderne l’ecologia e verificarne lo stato di conservazione, oltre a divulgare al grande pubblico le importanti problematiche legati alla vita negli ambienti sotterranei. Il progetto è finanziato e svolto in collaborazione con la Federazione Speleologica Veneta

Data di pubblicazione: 31 agosto 2014
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