San Nazario, toponomastica in epoca napoleonica

Mappa toponomastica dal Sommarione napoleonico (1812) sui fogli del Catasto Stabile Austriaco (1812-1833)

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- Battistini. Antroponimo tra Valduga e Pianari.
- Benachi.Antroponimo.
- Bortoli. Antroponimo.
- Campagna. Detta anche del ‘zopio’. Nel Canale di Brenta vale come estensione agricola sul fondovalle. 1449.
- Campo San Marino. Originariamente: Campo Samarin; non ha a che fare con San Marino, si tratta di un fenomeno di attrazione per assonanza.
- Carpenè, Carpanè. Fitonimo dovuto ad un bosco di carpini. 1447.
- Case Alte.Contrada del Merlo sulla costa dei Pianari.
- Castello, Piano del. E’ l’antico castellaro di San Nazario. Sono noti ritrovamenti romani del II° secolo e di età longobarda.
- Cecconi. Antroponimo.
- Colle de’ Caprile. Grappa. Dosso montano prativo adatto al pascolo ovino in particolare delle capre.
- Colle del Miglio. Sul Grappa. Dalla coltivazione dell’omonimo cereale.
- Colle del Piano del fernedo, oggi Pian Farnè. Fitonimo da farnus: frassino.
- Colle della Masenetta, Masanetta.
- Colle delle Mandre. Attestato anche a Valstagna. Mundo, in altotedesco munt, in gotico munds.
- (Pellegrini, p.234). Maon – dur (ebraico) durum (accadico): “abitato” con “mura” (Semerano Giovanni, Le origini della cultura europea, p. 510, Mandria.). Significa protezione. Come protezione, nel significato di recinzione può trattarsi sia di uno stazzo per il bestiame “Recinto all’aperto per la boaria”, che di un apprestamento difensivo costituito da un vallo in pietrisco o di un tumulo. Anche da maidres (Signori 1993, p. 331); la montagna del Collalto era chiamata Alpes Maidres (L.A. Muratori, Ant. It. Med. Aevi, I, Milano 1738, Dissert. XI, coll. 574 – 575).
- Contrada del Merlo, Peron del Merlo. Dalla radicale mar: ripa scoscesa, sommità, falesia, scoscendimento, terrazzo (fluviale). La radicale si ritrova in Margnan, Marostica, Marsan, costa Mariana o Maregnana, Premarin, ecc.. Ricorre come toponimo, oltre che di fronte ad Oliero, anche presso San Giacomo di torre (Romano d’Ezzelino). Non ha niente a che fare con l’omonimo volatile, mentre nell’architettura militare indica il riparo verticale posto sulle sommità delle opere di fortificazione.
- Contrada della valle di San Lorenzo, Bastianazzi. Dall’attuale contrada dei Bastianazzi sul fondovalle al confine con Cismon fino al Finestron da dove parte l’altra Valle di San Lorenzo che si chiamava Valle dell’Asolone come parzialmente testimoniato anche dalla toponomastica del Sommarione Napoleonico. Non si conosce l’origine del nome; attestato nel 1498.
- Corda, Val della. Da una base car con significato di roccia e altezza, valle tra alte pareti. Una variante è cra da cui: Grappa. Greco cor (corse, corre). Sumerico Kur- sag: capo, pcico montano (Semerano II, p. 148). La base si dilata in cord e si ritrova in Cordevole e in Cornon. Si tratta di idronimi, non di “corde” (funi) per attraversare la valle.La caratteristica di questa convalle è di essere profondamente incisa nelle rocce calcaree e con un andamento tortuoso –come una corda- e a grandi salti di roccia. Dove la valle confluisce in Brenta l’oronimo è “passo della corda” e si trova tra Pian dei Sòchi (italianizzato in Zocchi!) e Rivalta. Dovrebbe significare “corso d’acqua profondamente incassato tra pareti scoscese verticali.
- Fabbri. Dalla famiglia dei Favri, nome dovuto – probabilmente- al mestiere di fabbro.
- Fernedo, Colle del Piano del, Pian farnè o farnè. Fitonimo da farnus, frassino.
- Fontanelle. Nel catasto napoleonico la località è nella valle di San Lorenzo sotto il Col Caprile. E’ anche un valle della montagna del Merlo con una sorgente presso lo Zoppio.
- Foraor, valle del. Da collegarsi con gli Spiadoni. La legna veniva ‘forata’ sugli spiazzi chiamati spiadoni dove veniva depositata, per farla poi scendere (menarla) lungo le mulattiere.
- Grotella. Riparo sotto roccia a nord di Rivalta dove la montagna si stringe sulla Brenta; vi è la presenza di una piccola vena d’acqua. Dal 1684 alla metà dell’800 segna il confine tra il territorio comunale di Pove e San Nazario.
- Lanari. Contrada sulla conoide detritica dell’omonima valle adibita al pascolo ovino da cui forse il nome.
- Laste, valle delle. Conformazione rocciosa dirupata.
- Mocellini. Antroponimo.
- Onda. A ridosso della Brenta in quel luogo particolarmente rapida; uguale toponimo si trova sulla riva opposta. Vi si trova un piccolo santuario dedicato alla Madonna; sulla sponda opposta un grande capitello a quattro facce. Sec. XV.
- Paradiso. Alla sommità della valle del Pian dei Zocchi (Sòchi)
- Pianari. Contrada su una spianata di mezzacosta sopra il Merlo.
- Praventore. La “lectio facilior” è prà = prato, ventore= del vento; da rigettare. Pra è da accostarsi alla base pr che indica punto elevato, scoscendimento, cresta, filone del monte. Ventore è una sostantivizzazione della base ven (Ben, Pen, Ven). Pen ha dato Apennini, nome antichissimo, e Pennine per le Alpi. Ven presenta una variante vocalica tipica delle radici mediterranee; la radicale è presenta nella nostra area nel bacino del Cismon dove troviamo il torrente Vanoi. C’è un’alternanza tra oronimo e idronimo. Il significato è comunque legato ad “altezza, cima”. Probabilmente anche a cima “fortificata”. A Praventore troviamo anche la denominazione di Casteller. Siamo quindi in presenza di un luogo di avvistamento, di presidio e difesa.
- Rip’alta, Ripalta. Riva alta sul fiume; il toponimo si estende dal Pian dei Zocchi (comprendendolo) alla Grottella.
- Saccone. Toponimo presente anche a Cismon. Da saccus, insenatura senza via d’uscita. Si riferisce a una configurazione orografica che racchiude una conca .
- Saltello, Valle del. E’ la valle della contrada di Rivalta che prima di sfociare nella contrada ha dei grandi ‘salti’ o gradoni di roccia che si trasformano in cascate. La derivazione da saltus – bosco è meno probabile.
- San Nazario. Contrada dove si trova la chiesa dedicata ai santi Nazario e Celso.
- Sarzè. Fitonimo da quercetum che diviene serzetum e sarzè (Olivieri, pp. 62 – 63). Regestum possessionum 1262.
- Termine. Confine settentrionale con Cismon.
- Titoni. Antroponimo da Titta
- Valle di Sarzè. Fitonimo da quercetum in serzetum (Olivieri, pp. 62 – 63). Valle della quercia/e.
- Zoppio. Si trova anche a Solagna Zoppio. La Z è una italianizzazione da: ‘supio’; analogo a ‘subiolo’ di Valstagna. Significa ‘fontana’. 1449.

Data di pubblicazione: 3 ottobre 2010
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