23 marzo 2012
VALBRENTA I sindaci a Veneto Strade per la nuova Valsugana

Tredici chilometri di galleria

Il Gazzettino 23/03/2012

Partendo dal presupposto che anche le medicine più efficaci hanno delle
controindicazioni, così pure per l’annoso problema della Nuova Valsugana non
esistono soluzioni indolori.
L’incontro nella sede di Veneto Strade, a Mestre, tra i sindaci della Valbrenta e i
tecnici della Regione e dell’Impresa Pizzarotti, mandataria del consorzio di imprese
promotrici del project financing per il progetto della Nuova Valsugana, è stato
ritenuto tutto sommato positivo. Non tutte le proposte risultano gradite e per alcune,
anzi, sono da valutare le possibili conseguenze, ma nel complesso «bisogna dare
atto ai tecnici dell’apprezzabile tentativo di trovare nuove soluzioni alternative a tutte
le problematiche evidenziate nel precedente incontro dello scorso gennaio - spiega
Gianni Ceccon, sindaco di San Nazario, il comune più coinvolto dal passaggio della
superstrada. - Sono state ipotizzate due proposte: la prima, possibile ma
problematica, prevede una maxi galleria lunga 12,5 km, da Romano alla Lupa, più
lunga di quella del Monte Bianco, ideale in teoria, in pratica molto problematica e con
costi proibitivi per la realizzazione tecnica, secondo le nuove normative di sicurezza;
la seconda prevede invece il percorso già presentato in precedenza, con le nuove
soluzioni proposte in seguito alle segnalazioni di tutti i comuni».
Soluzioni che sono state illustrate nell’incontro di Mestre ai sindaci e che ora
dovranno essere esaminate più approfonditamente dai Comuni. A grandi linee
verrebbero modificate e mitigate le previste uscite di Solagna, «La proposta
prospettataci, a caldo, non ci soddisfa, dal punto di vista dell’inquinamento del
territorio - ha dichiarato il sindaco Carlo Nervo - e pertanto siamo contrari» e le tre di
San Nazario (Lanari, Sarzè e Pianari), «l’ultima delle quali richiederebbe lo
spostamento del campo sportivo di San Nazario», commenta il sindaco Ceccon.
Confermata l’uscita a Pian dei Zocchi, e semplificato l’accesso con una breve
galleria alla contrada di Rivalta, a sua volta collegata con un ponte alla borgata di
Sasso Stefani, sull’altra sponda del fiume. Da Pian dei Zocchi, utilizzando l’attuale
sede stradale, con una galleria di circa 600 metri, verrebbe bypassato San Marino e,
come compensazione, è preventivata la demolizione dell’attuale pericoloso e
inadeguato viadotto, che passa a ridosso delle case. Dopo l’uscita di San Marino, si
adeguerà il tratto di strada successivo e verranno li accessi a Cismon e Primolano.
Anche il ponte di località Tombion verrebbe eliminato e spostato più a valle.
«Abbiamo fatto presente l’opportunità che venga collegato all’uscita sud di Cismon -
ha fatto presente il sindaco di Valstagna, Angelo Moro, - in modo da agevolarne
l’utilizzo da parte delle fabbriche in zona e degli abitanti della contrada di Collicello».
Molta la carne al fuoco, quindi, quella che dovrà esaminare e valutare negli aspetti
tecnici e nelle conseguenze ogni singolo comune. Sono state previste nel prossimo
mese delle verifiche sul posto da parte dei tecnici della regione e dell’Impresa Pizzarotti e contatti con le amministrazioni valligiane interessate. Dopodiché, prima
di procedere con l’iter, verrà promosso un incontro in Valle con lo staff tecnico.
«Siamo ad una svolta decisiva per il futuro del nostro territorio - ha concluso Ceccon
- ed è quindi auspicabile una decisione unitaria e condivisa da tutti per il bene della
Valbrenta».
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Data di pubblicazione: 26 marzo 2012
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