8 marzo 2012
VALBRENTA Politica culturale oltre i campanilismi: la Comunità approva il

Una rete per i diversi musei valligiani

Il Gazzettino 07/03/2012

La cultura per superare le barriere campanilistiche. Primo importante passo a
Palazzo Guarnieri verso l’unificazione, almeno sotto l’aspetto culturale, della
Valbrenta.
Il consiglio ha approvato all’unanimità lo schema di convenzione per l’istituzione
e la gestione della Rete Museale Canal di Brenta, tra i comuni di Cismon, Valstagna,
San Nazario, Campolongo, Solagna, Pove e apertura anche alle realtà montane di
Romano e Bassano, «con l’obiettivo di favorire l’attivazione - ha spiegato il
presidente Luca Ferazzoli - e lo svolgimento coordinato di funzioni e servizi volti alla
valorizzazione dei musei e dei siti di pregio culturale del territorio, in un’ottica di
collaborazione ed integrazione».
Capofila della convenzione e riferimento per tutto il territorio è stato individuato il
museo Canal di Brenta, a Valstagna.
Obiettivi comuni della Rete sono la tutela, riorganizzazione, qualificazione e
potenziamento del patrimonio delle singole strutture museali, del paesaggio e dei
luoghi di pregio, al fine di garantire una migliore e più congrua fruizione; divulgare la
conoscenza, promuovere e valorizzare il patrimonio dei musei aderenti; interagire e
collaborare con altre reti; creare collegamenti con il mondo scolastico e con operatori
economici e turistici e altre istituzioni culturali e scientifiche, per uno sviluppo
qualitativo del turismo scolastico e culturale.
La Rete museale avrà anche il compito di promuovere forme di cooperazione
con soggetti privati e pubblici.
La struttura organizzativa prevede tre comitati: quello direttivo, con funzioni
deliberative, composto dal presidente e dai rappresentanti dei soggetti convenzionati
e dal direttore della Rete; e due comitati, Scientifico e delle Associazioni, con
funzioni consultive.

Data di pubblicazione: 8 marzo 2012
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