Valstagna, toponomastica in epoca napoleonica

Mappa toponomastica dal Sommarione napoleonico (1812) sui fogli del Catasto Stabile Austriaco (1812-1833)

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- Antenne, Valle delle. Luogo di inizio della ‘Calà el Sasso’. Antèna: “per ogni legno lungo e diritto come stile” (Boerio 1856, p. 37). Vallecola dove si depositavano le antenne prima della ‘menada’ al porto di Valstagna lungo la ‘Calà del Sasso’.
- Astiago, Colle. La base è last con caduta della L. E’ quindi da riferirsi a laste nel significato di “radura per il pascolo” comunque di “prateria caratterizzata da una “recinzione” anche naturale(Rousset 1991, p. 94). È citato come mons Artinus nel documento del 1221 che delimita le pertinenze della “domus” ezzeliniana di Oliero. Significa quindi “pascoli alti”. Radura-prateria alta.
- Berro Coreggio. Berro Largo del coreggio di. Berro: da berra (?); berra è nome di una contrada di Asiago ( Rizzolo 1996, p.36). Coreggio: da curriculum con il significato di ‘condotta d’acqua e contemporaneamente di ‘scivolo per il legname’; in Canale di Brenta sono di uso pubblico e comune anche se attraversano terreni di uso privato.
- Beserle e Fiorentina, Valle del. Beserle: da wàsele ‘prato umido’ (Rizzolo 1988, p. 174), dal cimbro bassar: acqua. Fiorentina: probabile fitonimo da ‘fiore’(?).
- Beserle Scura, valle del. Beserle vedi sopra. Scura: da obscuru riferito al colore della terra in opposizione alla parte della valle fiorentina; in Valsugana Scurelle di Strigno è riferito ad un probabile tedesco scura: ‘fienile’ (Olivieri 1914, p. 84).
- Bono, Piano del. Buono, Sopra il piano del. Terreno pianeggiante. Bono: aggettivo o antroponimo.
- Bucca Fonda. Cavità doliniforme nell’alta ‘Val Longa’.
- Calaza, La. Da calà: manufatto che serve per ‘calare’, particolarmente, il legname.
- Cantone. ‘Cantone’ di case presso la ‘Piazza’ di Valstagna.
- Capo alla Villa. Contrada all’inizio settentrionale dell’abitato di Valstagna.
- Carbonare. Spiazzo per la produzione del carbone di legna presso la Valle delTovo tra Postarnia e Pralongo.
- Ceresara, Pozza della. Pozza d’alpeggio caratterizzata da una saresara/ciliegio nella ‘Valle delle scausse (scandole)’.
- Chiama, Valle. Al confine con il comune censuario di Asiago a sudovest della contrada del ‘Sasso’. Dal cimbro klamme: gola, forra, valle, doppia denominazione.
- Chiesa. Chiesa e pertinenze.
- Chiesa, Bosco sopra la. Costa del monte detto Spizzo sopra la chiesa.
- Cimo di sopra, Cimo di sotto e Pirche. Monti e praterie che si diramano dal Col d’Astiago verso la contrada del Sasso. Cimo: filone montuoso. Pirche: dal cimbro burg ‘recinto posto in alto, argine, luogo fortificato e abitato’; pirca è anche il nome della betulla. In questo caso indica la contrada posta in alto e l’adiacente costa di monte.
- Contarola. Piccolo appezzamento di terreno sul fondo della Valle delle Scauzze (scandole).
- corda della Rosa, La. Lunga striscia dirupata sopra ‘Caovilla’. Corda: da cordu (?) (Olivieri 1914, p. 79) nel significato di ‘lungo dirupo’. Rosa: forse antroponimo.
- Cornone, Sotto. Eminenza montuosa, ‘corno’ ma anche da ‘cornio’ con il significato di collettore delle acque.
- Costa Lunga, In fondo. Nell’accezione del nome.
- Costellà. Costa e stellà. Costa: pendio di montagna. Stellà: dal cimbro steela con valore di ‘scoglio, rupe’. Costa rocciosa o dirupata.
- Fagherone. Da fagus: faggio. Fitonimo.
- Fencati, Valle dei; Fenicati, Valle. Antroponimo dall’omonima famiglia. Da Finco: fringuello, usato come soprannome.
- Ferrazzi, Valle, valle Fenicati, e valle del Salto. Località contigue. Ferrazzi. Antroponimo dall’omonima famiglia. Fenicati: vedi sopra. Salto: da intendersi come parete a picco.
- Fonda, Valle. Fonda: profondamente incisa.
- Fontanella. Sorgente alla confluenza della valle della ‘Calà del sasso’ con la Frenzela. Ha dato il nome alla corte di case soprastante.
- Fontoli. Contrada tra la sorgente del ‘Subiolo’ e la contrada dei ‘Mori’. E’ anche il nome della valle che attraversa la contrada.
- Fontoli, Cima la valle dei. Il pianoro soprastante la Valle dei fontoli è noto come ‘Le casarette, sul Col Ventidue ore’.
- Fontoli, Giare dei. Fontoli, In fondo alla valle dei Fontoli, vedi sopra. Giare: ghiaione detritico.
- Grande, Valle. Sotto il ‘Col d’Astiago.
- Loba. L’oba. Oba: dal cimbro owa ‘terreno piano’.
- Londa. L’onda. Da unda: corrente d’acqua agitata. E’ lungo la Brenta. L’idronimo si estende alle contrade che di affacciano sulle due rive: è una rapida del fiume.
- Lora, Lora, Bucca della. Lora: cavità profonda, stà anche per sorgente; qui il toponimo prelatino è rinominato in bucca: ‘busa’.
- Lova. Da associare a Loba (vedi sopra).
- Mandre. Significa protezione. Come protezione, nel significato di recinzione può trattarsi sia di uno stazzo per il bestiame che di un apprestamento difensivo costituito da un vallo in pietrisco o di un tumulo. Qui: Recinto all’aperto per la boaria.
- Maso. Da massa: podere, fondo. Appezzamento di terreno presso il fondo della Valstagna contiguo al ‘Praticello’.
- Matietti. Contrada. Antroponimo da ‘Mattio’/ Matteo.
- Melago. Da una base prelatina mal/mel con valore di ‘costa del monte’. Altra interpretazione: da un improbabile prediale romano risalente alla ‘gens Aemilia’.
- Mesarigo, Colle di Mesarigo, Sopra la valle del Colle di. Contrada tra la valle di ‘Fontoli’ e la ‘Val Verta’. Mesa Rigo (?). Mesa: mezzo(?). Rigo: riga, crinale(?) o rivo(?).
- Monte Ricco. Dalla base cimbra rigl: spartiacque, displuvio. E’ un monte che funge da spartiacque.
- Mori. Contrada sotto le contrade dei Matietti e Mesarigo. Antroponimo dalla famiglia ‘Moro’.
- Nasa, Nasa, Dietro la. Da nasa o da nassa ?. Nasa: cimbro ‘naso’, in senso orografico erta montagnosa a forma di protuberanza. Due località ‘dietro’ ‘Pra Riondo’ e ‘Postarnia’. Nassa ha anche valore di ‘sorgente, acqua’; qui però non ci sono sorgenti perenni.
- Novanta. In parte del comune censuario di Oliero. Da novu, novale: terra da poco ridotta a coltura (Olivieri, p. 84), in questo caso Colle dei pascoli nuovi.
- Orti, Via degli. Come significa il toponimo.
- Palazza. Dalla base prelatina pal: costone di monte, cima. Pascolo cespugliato forte sui dirupi sopra il Subiolo.
- Paletti.
- Pali Posterni e Prato riondo. Pali: dalla base prelatina pal ‘costone di monte, cima’. Pascoli cespugliati forti sui dirupi. Posterni: a tramontana in contrapposizione a solivo. Riondo: da rotundu ‘rotondo’.
- Pascolaite. Pascolo – Laite. Laita in cimbro vale come ‘radura’ o ‘pascolo’; Pascolo è il corrispondente romanzo.
- Perone, Peroni. Da petra. Qui: dirupi e grossi frammenti di roccia caduti cioè ‘peroni’.
- Piano del Bono, Sopra. Bono aggettivo antroponimico: ‘buono’.
- Piazza. Lo slargo al centro dell’abitato con le case adiacenti.
- Pirche. Contrada di mezzacosta e filone di monte. Pirche “cimbro” da Burg con il significato di ‘luogo fortificato’ o di ‘vedetta’ (Chemin 2001, pp. 72 – 73; Bonato 2008, pp. 119 – 122); può anche essere un fitonimo dal “cimbro” pirka: betulla. E’ preferibile il significato di ‘luogo alto di vedetta’.
- Posternia. Comunemente inteso come ‘al pusterno’ in opposizione a ‘solivo’. Giogo montano tra Astiago e la Valstagna. Il toponimo nelle carte medievali si trova con la forma pistornia. Può essere da una base pist con il significato di frantumare, rompere: parete di roccia, fratta.
Attualmente indica una contrada di mezzacosta su un declivio addolcito di origine fluvio glaciale, probabilmente del Riss, tra 400 e 450 metri di altezza; il termine potrebbe indicare anche un “luogo di posta”. E’, anche, al “pusterno”, cioè a Nord: i significati si attraggono e assommano. E’ la cresta rocciosa che si diparte, verso Nord, dal Col d’Astiago; in questa accezione potrebbe corrispondere con i “cinguli” citati nel documento del 1221 che delimita le pertinenze della “domus” ezzeliniana di Oliero (Verci 1778, CI, pp. 196-198. Archivio Arcipretale di Campese, Liber Instrumentorum EE, carte di Oliero.)
- Pozzo Grande, Valle di. Nella Val Chiama. Attualmente il ‘pozzo’ o ‘pozza’ non ci sono più.
- Prampoca, Prampocca. Costa dirupata tra la ‘Val Stagna’ e il ‘Cornon’.
- Praticello. Sulla ‘Val Stagna’.
- Prato della Femina. Tra ‘prato Riondo’ e di fronte la confluenza della ‘Val Vecchia’ di Foza nella ‘Frenzela-Valstagna’. Luogo probabilmente legato ai racconti di ‘streghe’ (femine) custodi dei tesori nascosti nelle caverne della Frenzela (Scandellari 1979, pp.110 -112).
- Prato Lungo. Lunga dorsale prativa tra la ‘Valle Grande’ e la ‘Bucca della Lora’- ‘Costellà’.
- Prato Lungo e Belare o Beldre/Beltre. In “Cimbro” significa “selvaggio”, vedi l’aggettivo bille, bellarot. Berch significa legno; belt selva.
- Remi, Colle dei Remi di sopra , Colle dei Remi di sotto, Sotto il colle dei Remi di sopra. Tradizionalmente inteso come il bosco dove si ricavavano i legni da remo per l’Arsenale di Venezia. Ora è un insieme di dorsali prative.
- Riva Tedesco. Pendio a nord della chiesa. Riva: pendio. Tedesco: antroponimo dall’omonima famiglia.
- Roncato. Roncato: terreno messo a cultura con il taglio del bosco.
- Roncobello. Ronco Bello. Grossa contrada a nord di Valstagna detta anche ‘Sanghitan’ (San Gaetano); nel comune censuario di Valstagna è il territorio dirupato a nord del ‘Ponte Subiolo’. Ronco: terreno messo a cultura con il taglio del bosco. Bello: dal cimbro bille con valore di ‘selvatico’ . Bosco messo a cultura su un luogo impervio.
- Rosta. Condotta d’acqua con sponde palificate. In centro del paese a sud della chiesa passava la rosta dei ‘mulini abbandonati dei Nobil Homeni Gradenigo e Perli’ (ASVe, B.I. VI., 313 / 111. B/18 4 agosto 1739, mappa e relazione del perito Domenico Piccoli).
- Rovoli, Colle dei. Alla testata della valle della Smira; attualmente ‘Pian Grande’. Rovoli: fitonimo da rubus o da robur ma anche da rova: area franosa (Pellegrini 1987, p. 262).
- Sasso, Al. Luogo di partenza caratterizzato da una elevazione rocciosa, con sopra ‘la casa del sasso’, della strada selciata con 4444 scalini che collega Asiago con Valstagna.
- Scandole, In fondo alla valle delle -Scausse, Valle. Da: scandula: assicella; servivano per la copertura dei tetti.
- Schiaffo. Una specie di larga cengia messa coltura sopra i dirupi del ‘covaletto’; da una base di origine cimbra con valore di ‘taglio’ di ‘ tagliato’ ?
- Selvagno. Da silva. Bosco fitto.
- Smira, Valle di. E’ la valle della strada mulattiera selciata che da Valstagna arriva al Pian Grande e quindi a Foza.
- Spizzo. La montagna alle spalle dell’abitato di Valstagna. Dal cimbro spitz: monte con un cocuzzolo acuto.
- Subiolo, Ponte del. E’ la grande sorgente con laghetto e breve fiume a nord di Valstagna. Subiolo: da subiare ‘fischiare’, “il gorgogliare dell’acqua, quando la polla è più abbondante” (Olivieri 1914, p. 116).
- Taglia, Valle della; Taglie, Valle delle. Luogo dove si accatastavano le taglie per la menada a fondo valle a Valstagna. Taglia: tronco sgrossato dai rami e ridotto a misura.
- Torre. Contrada sulla costa montana dello ‘Spizzo’. Probabilmente l’antico insediamento antropico al riparo delle piene della Valstagna-Frenzela e della Brenta e vicina a una sorgiva d’acqua. Il toponimo suggerisce una antica esistenza di una ‘torre’ di guardia e di controllo del più importante accesso all’Altopiano dei Sette Comuni.
- Tovo. Valle e contrada sul fondo della Val Stagna. Da tofo- tufo, è però opportuno accostare il toponimo al cimbro tòwazar idronimo che significa rugiada (Dal Pozzo anastatica del 1910, p. 223). In tedesco rugiada è tau; tauchen significa tuffare, immergere. Il toponimo si ritrova anche in Trentino nel lago di Tovel . ‘Tovel’ ha origine dal latino “tubus” con cui si indicavano i canaloni molto ripidi lungo i quali veniva fatto scivolare il legname verso valle: tubo, condotto, doccia, tromba. Antico alto tedesco zubar. Il significato originario è canna: e quindi condotto sotterraneo attraverso il quale passa l’acqua, o tromba” (Semerano1994, II, p.595).
Il significato quindi è: correggio per lo scivolo e per l’acqua nel caso della “valle del Tovo” in cui “valle” è da considerararsi come ridenominazione non essendo più compreso il significato di “tovo” come correggio; sorgente del Tovo è da intendersi come sorgente da un condotto (tovo) sotterraneo
- Valle aperta. La costa di monte con le valli che culmina sul filone del ‘Col Ventidueore’ e ben esposta a solivo.
- Vallegoni. – Vallegone. Scoli delle acque.
- Vallesella. Restringimento con piccola forra della valle della ‘Smira’ ai ‘Mattietti’.
- Vallicelle, Fondo alle. Piccole conche vallive nella ‘Valle delle Scauzze-Scandole’.
- Valstagna. Val Stagna: Ultima parte della ‘Val Frenzela’ tra la ‘Val Vecchia (Sonnental)’ di Foza e lo sbocco in Brenta. L’abitato adiacente ne ha preso il nome. Eliminando la lectio facilior di ‘stagnante’, se stagna è riconducibile al cimbro stéela cioè ‘scoglio / rupe’, il toponimo varrebbe: ‘valle dello scoglio’ e sarebbe appropriato.
- vento, Colle del. Da ventus nell’accezione di ‘ventoso’; o dalla forma a ‘ventaglio’.

Data di pubblicazione: 3 ottobre 2010
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